BIANCA Research Lab

BIANCA Research Lab è il cuore pulsante della passione per la ricerca, la sperimentazione e le soluzioni innovative per migliorare ogni giorno le prestazioni e le sensazioni trasmesse dalle bici T°RED. Grazie a uno staff altamente qualificato e alla direzione tecnica e scientifica di Romolo Stanco è possibile trasferire immediatamente in prototipi reali e testabili idee e soluzioni inusuali e innovative. Così è nato ERS® lo straordinario sistema di incremento della trazione di Aracnide Titanio e grazie alle tecnologie di disegno 3D e prototipazione rapida è nata MANAIA e tutte le componenti ricavate da pieno delle bici T°RED.

    DALLA RICERCAALLA TUA BICI


    IDEE & SOFTWARE – Ogni dettaglio è progettato

     

    BIANCA Lab lavora nel campo della ricerca applicata da più di 20 anni. Le esperienze professionali del direttore Romolo Stanco nella ricerca e sviluppo sui materiali e nella progettazione in campo automotive, aerospaziale, biomedicale, industrial design e architettonico portano know-how e strumenti di progettazione e controllo nati per settori molto complessi e raffinati. La progettazione, simulazione, test, e verifica funzionale di ogni dettaglio delle bici T°RED è curata direttamente ed esclusivamente per esaltare le prestazioni di una produzione “one to one” con grande attenzione per la verifica tecnica e funzionale di ogni bici.

    • MODELLAZIONE 3D

      Ogni bicicletta T°RED nasce da un foglio bianco, non vengono utilizzati semilavorati standard. I software di modellazione 3D permettono di definire forme, superfici, spessori e connessioni avendo come unico obiettivo l’ottimizzazione delle prestazioni.

    • ANALISI FEM

      La costruzione di un modello 3D del telaio permette di effettuare una analisi degli stress del telaio a diverse sollecitazioni e di caratterizzare i materiali in funzione degli stress dinamici simulati.

    • CONTROLLO PARAMETRICO

      I telai non sono uguali per tutti: dimensioni, tipologia di utilizzo, livello dell’atleta non possono accontentarsi di uno standard. Vengono utilizzati software che verificano le caratteristiche del telaio al variare dei parametri

    3D PRINTING  LAB – dal virtuale al reale, subito.

     

    Prima di realizzare i componenti con tecnologie CNC, nei laboratori BIANCA vengono realizzati prototipi in scala con stampanti 3D solitamente in PLA (amido di mais). In questo modo è possibile verificare la funzionalità del pezzo, le tolleranze e gli ingombri, intervenire eventualmente sul modello 3D e ottimizzare anche i più piccoli dettagli.
    E’ possibile posizionare i componenti realizzati in prototipazione rapida esattamente nelle stesse posizioni di quelli reali negli stampi e nelle maschere che saranno poi utilizzate per realizzare i pezzi definitivi. MANAIA ad esempio è stata realizzata completamente in 3D printing prima di procedere sia alla trafilatura delle tubazioni che all’idroformatura e alla produzione delle parti ricavate da pieno. Il modello realizzato non è “rideable” ma fornisce innumerevoli informazioni che lo staff design utilizza per migliorare le caratteristiche delle parti e dell’intero telaio.

    MODELLI  FUNZIONALI – Nuove soluzioni da testare

     

    Nelle bici T°RED anche i più piccoli dettagli sono progettati e realizzati ad hoc. Non si tratta di un vezzo stilistico o di design ma di trovare un equilibrio ottimale tra le diverse parti del telaio al fine di esaltare le prestazioni del telaio. I dropout D-DROP® di MANAIA sono stati i primi dropout in lega di alluminio per bici disco flat mount costruiti al mondo. Il dropout è essenziale per molteplici aspetti: l’alloggiamento delle ruote, il posizionamento del cambio, l’allineamento della pinza freno posteriore. E’ inoltre una parte fortemente sollecitata realizzata con una lega dalle caratteristiche meccaniche elevatissime e soggetto alla giunzione per saldatura con tubi sottili e con angoli differenti. La tecnologia di prototipazione rapida ha permesso di realizzare modelli funzionali che sono stati testati e ottimizzati per il migliore accoppiamento con telaio, mozzi ruota e performance.

    MATLAB – Laboratorio di sperimentazione e test materiali

     

    La costruzione dei semilavorati, cosi come delle tubazioni e dei materiali stessi di cui sono realizzate, non può prescindere da una analisi delle caratteristiche meccaniche e delle proprietà dei metalli, delle leghe e dei compositi. I materiali vengono confrontati in base a differenti parametri: la densità (che è valore essenziale per definire il peso)l’elongation (che è direttamente proporzionale alla resistenza alla trazione) e il modulo elastico (o modulo di Young) che è l’indicatore della rigidezza del materiale.
    I materiali vengono confrontati con un sistema di sovrapposizione (nel grafico accanto il confronto tra una fibra TORAY® T1000 usata da diversi costruttori e ritenuta di grande qualità e la fibra TORAY® M46J utilizzata per la costruzione di Aracnide A02RC Carbonio) che rende subito percepibili visivamente le differenze e offre indicazione per impieghi differenti. Qui a esempio è chiara la maggiore rigidità di M46J e la maggiore elasticità e capacità di deformarsi del T1100 dato che permette di indirizzare la scelta del materiale in funzione del tipo di impiego previsto per una determinata bicicletta.

    TEST SU STRADA  3×1 – Il laboratorio dinamico

     

    Ogni fase di progettazione, test, sviluppo e prototipazione dei componenti, selezione e realizzazione dei materiali e dei semilavorati, concorre ad acquisire dati che affiancano i dati reali acquisiti dai test in laboratorio e su strada. Il dato simulato infatti può trovare esatto riscontro nella realtà oppure confrontarsi con dati discrepanti. Per questo motivo, prima di qualsiasi produzione vengono realizzati alcuni esemplari del telaio, testati in laboratorio e poi affidati a tester professionisti con sistemi di acquisizione dati telemetrici. Uno dei test più importanti è chiamato 3×1. Al telaio vengono applicati sensori di deformazione (strain gauge) in 23 punti differenti e vengono raccolti dati tramite una centralina su un percorso chiuso (tipicamente in pista o in circuiti automobilistici). Contestualmente vengono acquisiti e dati di potenza del ciclista e il tracciato GPS per diverse volte. I dati raccolti rappresentano il reale comportamento del telaio sottoposto alle sollecitazioni dell’atleta. Un confronto con i dati teorici simulati aiuta a perfezionare il modello fino a simulare la realtà alla perfezione.